Siamo lieti di presentare questo superbo e mitico cronografo da pilota Breguet « Type 20 » militare di 1ª generazione, consegnato al Ministero dell’Aria francese (l’Armée de l’Air) il 1° giugno 1956.
All’inizio degli anni Cinquanta, il Ministero francese della Difesa tiene in considerazione le osservazioni dei suoi aviatori, in particolare formulate durante la Seconda Guerra Mondiale. I piloti militari tedeschi, equipaggiati con cronografi dotati della funzione « flyback » o « ritorno in volo », disponevano di un vantaggio importante sui loro avversari alleati: questi strumenti consentivano loro di guadagnare tempo e precisione durante le manipolazioni in volo del loro orologio-strumento. I cronografi tradizionali, infatti, per essere riavviati mentre sono già in funzione, richiedono 3 manipolazioni: premere il pulsante di arresto del cronografo (1), premere il pulsante di azzeramento (2) e infine premere di nuovo il pulsante a ore 2 per riavviare il cronografo (3). Questa procedura macchinosa distraeva i piloti e poteva indurli a errori di calcolo di posizione e traiettoria. I tedeschi, invece, potevano arrestare, azzerare e riavviare il loro cronografo con una sola pressione del pulsante a ore 4 – guadagnando così tempo prezioso.
Così, all’inizio degli anni Cinquanta, lo Stato francese esprime la volontà di acquisire, per diverse istituzioni militari, circa 2.500 orologi rispondenti a un capitolato preciso, basato sui cronografi militari prodotti in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale e utilizzati dai piloti della Luftwaffe. La prima commessa, che porta il numero d’ordine 5101/54 (per il 1954), richiede tra l’altro ai fabbricanti che intendono rispondere al bando:
• la funzione « ritorno in volo » (flyback in inglese);
• una precisione che tolleri al massimo ± 8 secondi di variazione giornaliera;
• una cassa di circa 38 mm;
• lancette e un quadrante nero luminescenti;
• un movimento meccanico dotato di una riserva di carica di almeno 35 ore;
• e la capacità degli orologi di funzionare senza difficoltà dopo 300 avviamenti e arresti della funzione cronografica.
Auricoste, Dodane (Airain) e Vixa figurano tra le aziende che hanno vinto il bando del Ministero — insieme a Breguet. I cronografi Type 20 erano principalmente destinati ai piloti e al personale navigante dell’Armée de l’Air francese, dell’Aéronautique Navale e del Centre d’Essais en Vol di Brétigny-sur-Orge. Dopo ogni revisione, il dorso delle casse veniva marcato con le lettere « FG » (per « Fin de Garantie ») seguite dalla data della successiva manutenzione prevista. Recenti ricerche condotte dagli appassionati del modello indicano che l’esercito doveva, secondo le sue procedure, procedere alla distruzione degli orologi a fine carriera immergendoli in un bidone d’acido. Di conseguenza, solo un esiguo numero di Type 20 in buono stato di conservazione è giunto fino a noi, a quasi 70 anni dalle prime consegne del modello. A questo proposito si legge sul sito internet di Breguet: « [Gli orologi] sono proprietà dello Stato francese, che ne garantisce la manutenzione fino alla loro riforma, e vengono donati a titolo personale agli aviatori solo in circostanze eccezionali ». Il successo del Type 20 di Breguet, una sorta di simbolo dell’orologio da aviatore, spingerà il marchio a rispondere alla domanda degli appassionati producendo versioni civili di questo cronografo mitico: sono gli orologi della collezione « Type XX ».
La cassa rotonda in acciaio del nostro esemplare, del diametro di 38,5 mm, è riconoscibile tra mille e molto piacevole da indossare. Eccezionalmente ben conservata, mantiene le proporzioni e le finiture originali, alternando superfici spazzolate/satinate opache e altre lucide a specchio, con « smussi » pronunciati all’estremità delle anse. Presenta una lunetta girevole zigrinata in acciaio, non graduata, ed è sormontata da un vetro in plexiglas bombato tipicamente « vintage ».
La corona di carica dei Type 20 militari è particolare. Sovradimensionata, è soprannominata « poire » per la sua forma e mirava a consentirne l’uso ai piloti con i loro guanti spessi, anche in volo.
Il fondello avvitato dodecagonale, molto ben conservato, reca il nome di Breguet, il modello (Type 20), il numero della commessa pubblica che ha dato origine a questo orologio (5101/54), il suo numero di serie individuale (76xx), il marchio dell’atelier di orologeria autorizzato dall’esercito alla manutenzione (A), nonché 11 punzonature « FG » per « Fin de Garantie » – marcature eseguite dagli orologiai alla fine di ogni revisione – l’ultima delle quali risale a febbraio 1983, il che significa che questo esemplare è stato utilizzato « sul campo » da aviatori francesi per una trentina d’anni a partire dalla sua entrata in servizio nel 1956!
Il quadrante di questo cronografo è detto « sterile », in quanto non reca il nome Breguet. Corrisponde così perfettamente ai Type 20 detti « di prima generazione », militari – in contrapposizione alle versioni civili (chiamate Type XX da Breguet) e ad alcune commesse più ridotte (Centre d’Essais en Vol di Brétigny-sur-Orge, Aéronavale ecc.), i cui quadranti sono firmati con il marchio. Soprattutto, si tratta qui di una versione estremamente rara e apprezzata dai collezionisti più avveduti: il quadrante del nostro esemplare è brillante, laccato (detto anche « Glossy »), e non opaco come la grande maggioranza dei 5101/54. Le nostre ricerche indicano infatti che Breguet, che ha soprannominato la commessa pubblica dei Type 20 del 1954 « la commessa del secolo », non era, al pari dei suoi fornitori abituali, in grado di fabbricare tanti cronografi quanti ne erano stati commissionati senza dover ricorrere a una serie di subfornitori, tra cui cadranieri. Se il fornitore principale consegnava quadranti opachi, tutto sembra indicare che un fabbricante secondario abbia invece fornito quadranti laccati, dal nero incomparabilmente più profondo e dall’effetto visivo sorprendente, come è il caso qui. Il quadrante del nostro esemplare presenta 2 contatori: totalizzatore dei 30 minuti a ore 3 e lancetta dei secondi a ore 9, una graduazione esterna dei secondi con indicazioni ogni 5 minuti e indici a numeri arabi ricoperti di materia luminescente, al pari delle lancette. L’insieme ha sviluppato una superba patina calda e omogenea, che partecipa immancabilmente al fascino « vintage » e militare di questo cronografo francese degli anni Cinquanta.
Il movimento che lo anima è un Valjoux 222, cronografo a ruota a colonne dotato della funzione ritorno in volo (« flyback ») e modificato da Breguet a livello del bilanciere.
Il cinturino Amplitude° nuovo, in pelle Horween Shell Cordovan nera, è stato realizzato artigianalmente e cucito a mano, ed è accompagnato da una fibbia ad ardiglione nuova in acciaio spazzolato.
Ringraziamo calorosamente il Signor Emmanuel Breguet per averci fornito, a partire dal suo numero di serie unico, un Estratto d’Archivio per questo cronografo Type 20 di 1ª generazione che ha equipaggiato i piloti francesi dell’Armée de l’Air. I libri della maison Breguet confermano così la sua consegna il 1° giugno 1956 al « Ministero dell’Aria ».
Il Breguet Type 20, autentica « tool watch » al cuore della storia dell’aviazione militare francese, è indubbiamente uno dei cronografi più ricercati dai collezionisti. Il suo disegno unico ed equilibrato e il suo movimento affidabile ne fanno un orologio perfettamente portabile tutti i giorni, a 70 anni dalla sua nascita. Il nostro esemplare, uno dei rari « rescapés » della distruzione prevista dalle regole militari, appartiene alla 1ª generazione di Type 20, è dotato di un rarissimo quadrante laccato, è rimasto in superbo stato estetico ed è stato integralmente revisionato da un orologiaio esperto. Un’opportunità rara.