Fondata nel 1858 da Frédéric Boucheron, la maison Boucheron ha condotto, dal Palais-Royal e poi da Place Vendôme, un dialogo ininterrotto tra gioielleria e orologeria. Nel 1893, Frédéric Boucheron è il primo dei grandi gioiellieri a stabilirsi in Place Vendôme, al numero 26, di cui sceglie l’angolo più soleggiato per far scintillare i diamanti nella sua vetrina. A questa duplice tradizione di gioielliere-orologiaio risponde, nel 1947, il lancio della Reflet: orologio emblematico della maison, dotato di un sistema di attacchi brevettato da Boucheron già nel 1944 – il cinturino, senza « barretta » né molla tradizionale, si inserisce direttamente nella cassa, consentendo una sostituzione istantanea e senza attrezzi. Édith Piaf, che ne fece il suo talismano dal 1948, ne acquistò più di una ventina fino al 1963, per lo più per regalarle.
Alla svolta degli anni 1970, età dell’oro dell’orologio da abito parigino, Boucheron declina questo sistema di attacchi su casse quadrate o rettangolari dalle finiture estremamente curate. È l’epoca del « tutto oro guilloché »: Audemars Piguet, Patek Philippe, Cartier, Vacheron Constantin e Piaget rivaleggiano in ingegno nella lavorazione del metallo prezioso. La Carrée Boucheron si inserisce pienamente in questa grammatica e la spinge a un livello raro: il motivo « Clous de Paris » – piccole piramidi quadrangolari ottenute con il guilloché – vi è applicato non solo sul contorno della cassa ma anche, cosa ancora più singolare, sull’intero quadrante, per un effetto materico di grande impatto che si rinnova a seconda dell’angolazione della luce.
L’esemplare che abbiamo il piacere di proporre ne è una splendida illustrazione. La cassa in oro giallo 18 carati misura 25 × 25 mm escluse le anse, e 25 × 32 mm anse comprese. All’interno figurano il punzone « JP » a losanga e un numero: sono i marchi di Jules Person, uno dei grandi maestri cassai parigini del XX secolo, la cui firma accompagnava regolarmente le creazioni orologiere delle maison di Place Vendôme. Le superfici alternano guilloché « Clous de Paris » sui fianchi e intorno alla lunetta, satinatura orizzontale sul fondello e spigoli lucidati a specchio: la coerenza e la finezza dell’insieme testimoniano un lavoro da orafo. Il punzone « testa d’aquila », che garantisce l’oro 18 carati, compare a più riprese sulla parte centrale della cassa.
Il quadrante, interamente guilloché « Clous de Paris » in oro giallo in continuità con la lunetta che lo incornicia, è animato da due sottili lancette a bastone in oro e presenta un’essenzialità assoluta – né indici, né minuteria, né firma visibile –, pienamente voluta per un pezzo di gioielleria in cui la meccanica si fa discreta. Il vetro minerale, tagliato a piramide tronca con sfaccettature smussate, moltiplica la lettura del quadrante e richiama il motivo a chiodi che struttura l’insieme.
Il movimento è un calibro svizzero ETA 2512 a carica manuale, stampigliato « ABF » e firmato Boucheron sul ponte. Piccolo calibro da 7,75 linee, con 17 rubini, 21.600 alternanze all’ora e 42 ore di riserva di carica, adotta un’architettura a minuteria indiretta che consente un bilanciere e un bariletto più generosi della media, garanzia di precisione e di tenuta nel tempo. È stato integralmente revisionato da uno dei nostri orologiai esperti e funziona perfettamente.
L’esemplare è consegnato su un cinturino in pelle blu marino, montato sugli attacchi in oro giallo 18 carati firmati Boucheron e punzonati JP come la cassa. È l’elemento critico di questo sistema brevettato: poiché la pelle è per natura un materiale di consumo, il valore risiede nelle parti metalliche originali, qui perfettamente conservate – attacco superiore e fibbia inferiore, entrambi firmati e punzonati.
Creazione di orologeria-gioielleria parigina nella più pura tradizione del XX secolo, firmata a ciascun anello della sua catena di produzione – Boucheron per la concezione, Jules Person per la cassa, ETA per il movimento e Place Vendôme per la cultura che li riunisce –, questa Carrée costituisce un esemplare particolarmente riuscito di una delle configurazioni più eleganti che la maison abbia proposto negli anni 1970.